Gestioni condominiali

Sicurezza antincendio in condominio

La sicurezza antincendio in condominio rappresenta un aspetto cruciale per la tutela della struttura e l’incolumità dei residenti. L’amministratore è il principale responsabile dell’attuazione delle misure preventive, che comprendono norme complesse e aggiornate costantemente. Garantire il rispetto della normativa antincendio permette una gestione efficace delle emergenze e riduce i rischi per tutti i condomini.


La normativa antincendio in condominio

Le regole per la prevenzione degli incendi in condomini derivano da un quadro normativo articolato, con aggiornamenti periodici. Tra i riferimenti principali per il 2025 troviamo:

  • D.M. 246/1987, aggiornato con il D.M. 25 gennaio 2019, per edifici civili oltre i 12 metri;

  • D.M. 19 maggio 2022, per edifici oltre i 24 metri, integrando il Codice di Prevenzione Incendi;

  • D.Lgs. 81/2008, Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, applicabile ai condomini con dipendenti (portineria, pulizie, ecc.);

  • D.P.R. 151/2011, che regola le attività soggette a controllo dei Vigili del Fuoco.

Tra gli obblighi principali:

  • Valutazione del rischio in base all’altezza dello stabile;

  • Mantenimento delle vie di esodo libere e sicure;

  • Installazione e manutenzione di dispositivi di sicurezza, come estintori, idranti e sistemi di rilevazione incendi;

  • Informazione ai condomini sulle corrette procedure in caso di emergenza;

  • Adeguamento delle strutture con materiali resistenti al fuoco;

  • Registro dei controlli e manutenzioni periodiche;

  • Pianificazione delle emergenze, con procedure coordinate per evacuazioni sicure.


Responsabilità dell'amministratore e dei condomini

Secondo il D.M. 25 gennaio 2019, la gestione della sicurezza antincendio in condominio è affidata all’amministratore, che deve attuare le misure preventive, coordinare manutenzioni e informare i residenti.

Nei casi di edifici particolarmente alti (oltre i 54 metri) si aggiungono altre figure:

  • Responsabile della sicurezza antincendio, per predisporre piani e procedure;

  • Coordinatore dell’emergenza, che gestisce evacuazioni e interfaccia con i Vigili del Fuoco.

I condomini hanno l’obbligo di collaborazione, rispettando le norme e seguendo le indicazioni dei soccorritori. Il mancato adeguamento può comportare responsabilità civili, amministrative e penali, con sanzioni variabili fino alla revoca dell’amministratore.


Estintori e obblighi in condominio

L’estintore è uno strumento fondamentale per la prevenzione degli incendi:

  • Edifici fino a 12 metri: obbligo solo in presenza di rischi specifici;

  • Stabili da 12 a 24 metri: obbligo in centrali termiche, autorimesse e locali tecnici;

  • Oltre i 24 metri: obbligo in tutte le parti comuni, almeno un estintore per piano.

Gli estintori devono avere capacità estinguente adeguata e posizionamento facilmente accessibile, con informazioni dettagliate fornite dall’amministratore.


Scale e vie di fuga

Le scale condominiali sono vie di esodo critiche. Devono essere:

  • Compartimentate per limitare la propagazione di fumo e fuoco;

  • Dotate di porte resistenti al fuoco;

  • Libere da ostacoli e materiali infiammabili;

  • In edifici alti, dotate di sistemi di ventilazione per il controllo del fumo e allarmi acustici e ottici.


Obbligo del CPI

Il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) è obbligatorio per:

  • Edifici oltre i 24 metri;

  • Centrali termiche superiori a 116 kW;

  • Modifiche strutturali significative.

Il CPI attesta la conformità dell’edificio e deve essere rinnovato periodicamente, tipicamente ogni 5 anni.

Fonte: idealista.it

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