La crescente esigenza di posti auto in condominio spinge spesso le assemblee a deliberare interventi sulle aree comuni, come l’eliminazione di siepi, la riduzione di aiuole o la riorganizzazione del cortile. Queste decisioni, pur motivate dalla funzionalità del fabbricato, possono generare contestazioni: fino a che punto l’assemblea può intervenire senza violare il regolamento condominiale? La questione riguarda in particolare se la rimozione di elementi verdi costituisca una semplice modifica o un’innovazione soggetta a maggioranze elevate.
Una condomina impugnava la delibera che approvava l’eliminazione di due aiuole e lo studio di fattibilità per la creazione di nuovi posti auto. La critica era che l’intervento trasformasse un’area a giardino in parcheggio, violando l’art. 6 del regolamento condominiale, che vietava la circolazione di biciclette e, per estensione, delle auto.
Il condominio sosteneva invece che l’area era già utilizzata come parcheggio, dotata di cancello carrabile, e che la delibera non mutava la destinazione d’uso. Inoltre, la stessa attrice aveva in passato votato a favore di interventi analoghi, dimostrando una precedente adesione.
Il Tribunale ha dato ragione al condominio, precisando che la creazione di ulteriori posti auto non costituisce innovazione ai sensi dell’art. 1120 c.c., perché non altera la destinazione originaria dell’area comune.
La Corte di Appello di Roma ha confermato il verdetto: il divieto di circolazione delle biciclette non si estende alle autovetture, e l’area in questione era già destinata, di fatto, a parcheggio. La rimozione delle aiuole e lo studio di fattibilità per nuovi posti auto non rappresentano modifiche radicali della destinazione d’uso, ma interventi per migliorare la fruibilità delle aree comuni.
Non tutte le modifiche alle aree comuni costituiscono innovazioni. È innovazione solo ciò che cambia la destinazione originaria del bene. Interventi che migliorano la funzionalità o la comodità dei posti auto senza mutarne la destinazione non richiedono il consenso unanime dei condomini. Per essere efficace, un divieto contenuto nel regolamento condominiale deve essere espresso e inequivoco.
In sintesi, eliminare siepi e aiuole per creare posti auto in un’area già destinata a parcheggio è legittimo, purché l’intervento non trasformi la destinazione d’uso del bene comune.
Fonte: condominioweb.com
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