La gestione della colonna di scarico in condominio rappresenta uno degli aspetti più delicati della manutenzione condominiale. La corretta ripartizione delle spese deve seguire le regole stabilite dall'ex articolo 1123 del Codice civile, garantendo che i costi siano attribuiti solo ai condòmini effettivamente serviti dalla tubazione.
La colonna di scarico è una tubazione verticale che raccoglie i reflui dalle singole unità immobiliari e li convoglia verso la rete fognaria. Ai sensi dell'articolo 1117 del Codice civile, la condotta è considerata parte comune fino al punto di diramazione verso i locali privati.
Tecnicamente, l’impianto include:
il tratto verticale (la colonna principale);
l’innesto o braga, che collega la tubazione privata alla verticale comune;
il condotto orizzontale interno all’appartamento;
lo sfiato della colonna, necessario per evitare sifonamenti e garantire il corretto deflusso.
Se il guasto riguarda solo la tubazione privata, le spese ricadono interamente sul singolo proprietario.
In caso di rottura o sostituzione della colonna di scarico, il preventivo va approvato dall’assemblea o dall’amministratore in caso di urgenza. La ripartizione avviene tra i condòmini serviti dalla verticale, calcolando le quote proporzionalmente ai millesimi di proprietà. Ad esempio, se tre unità servite possiedono 100, 150 e 250 millesimi, la spesa totale si divide rapportando questi valori al totale (500 millesimi), determinando le percentuali di ciascun condòmino.
La ripartizione delle spese varia in base alla tipologia dell’intervento:
| Intervento | Natura della spesa | Chi paga | Criterio di ripartizione | Costi correlati |
|---|---|---|---|---|
| Videoispezione e diagnosi | Ordinaria | Condòmini serviti | Millesimi parziali colonna di scarico | Inclusi nel servizio tecnico |
| Spurgo e disostruzione | Ordinaria | Conduttori o utilizzatori | Millesimi d’uso | Generalmente non previsti |
| Rottura tubo verticale | Straordinaria | Proprietari serviti | Art. 1123 c.3 c.c. | A carico del gruppo di condòmini |
| Relining tubazioni | Innovativa | Proprietari serviti | Millesimi riparametrati | Minimi o assenti |
| Rottura braga | Manutenzione privata | Singolo condòmino | 100% a carico del proprietario | Interamente a carico del proprietario |
| Riparazione sfiato | Straordinaria | Tutti i serviti | Ripartizione millesimale colonna di scarico | Condivisi tra utilizzatori |
Le spese di spurgo si differenziano dalla riparazione strutturale. Se il pozzetto raccoglie reflui di una sola colonna, la spesa è parziale; se convoglia l’intero edificio, partecipano tutti i condòmini. Per i contratti di locazione, la manutenzione ordinaria di pulizia è generalmente a carico dell’inquilino.
Il condominio risponde dei danni causati dalla colonna di scarico (art. 2051 c.c.). La braga, se serve una sola unità, è di responsabilità del singolo condòmino (Cass. 12894/1995). In caso di guasto alla tubazione verticale, la spesa si ripartisce tra tutti i condòmini serviti.
Il relining è una tecnica non distruttiva che inserisce una guaina impregnate di resina nelle tubazioni danneggiate. Pur essendo costoso, evita demolizioni e semplifica la ripartizione delle spese della colonna di scarico, rendendo l’intervento meno invasivo.
Se l’ostruzione è causata da materiali non idonei (stracci, residui edili, grassi), il responsabile paga l’intero intervento. In assenza di prove, si applicano i millesimi tra gli utenti della colonna, evitando di gravare chi non trae utilità dall’impianto. L’amministratore deve verificare:
lo schema della colonna;
eventuali tabelle millesimali, o procedere a riparametrazione aritmetica dai millesimi generali.
Fonte: idealista.it
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Lavori straordinari deliberati prima della nomina
Regolamento condominiale e poteri del costruttore
Abusi edilizi nell'appartamento acquistato
Responsabilità per malfunzionamento dell'ascensore
Omessa convocazione in assemblea
Convocazione dell'assemblea di condominio
Cedimento dei solai e strutture portanti comuni
Infiltrazioni e accesso forzoso
Accesso ai documenti condominiali
Abusi edilizi non sanabili scoperti dopo il rogito
Spese condominiali pregresse e vendita dell'immobile
Terrazze miste e infiltrazioni
Distacco delle utenze all'inquilino moroso
Ritardo nei bilanci condominiali