Le infiltrazioni alle fondamenta del condominio rappresentano una delle problematiche più delicate nella gestione di un edificio, perché possono compromettere non solo le parti strutturali, ma anche la sicurezza complessiva dello stabile. La questione centrale è sempre la stessa: chi deve pagare gli interventi?
La risposta non è univoca, perché dipende dall’origine del danno: può trattarsi del condominio nel suo complesso, del singolo proprietario oppure del costruttore.
Le infiltrazioni nelle fondamenta del condominio si verificano quando acqua o umidità penetrano nelle strutture portanti dell’edificio, causando fenomeni come umidità di risalita, degrado dei materiali o danni strutturali.
Le cause più frequenti sono:
I segnali tipici includono pavimenti sollevati, muffe diffuse e macchie di umidità, fino a situazioni estreme di compromissione strutturale.
Le fondamenta rientrano tra le parti comuni del condominio, ai sensi dell’art. 1117 c.c., in quanto elementi essenziali alla stabilità dell’edificio.
La Cassazione (sent. n. 2157/2012) ha ribadito che tutte le strutture funzionali alla sicurezza e alla solidità dello stabile sono da considerarsi comuni.
Di conseguenza, la gestione delle infiltrazioni dal sottosuolo del condominio ricade normalmente su tutti i condomini, salvo responsabilità specifiche.
La responsabilità delle infiltrazioni alle fondamenta del condominio si valuta caso per caso, secondo l’art. 2051 c.c. (responsabilità del custode).
Le principali ipotesi sono:
Anche l’amministratore di condominio può essere responsabile se non interviene tempestivamente per evitare il peggioramento del danno (artt. 1130 e 1131 c.c.).
In presenza di infiltrazioni nelle fondamenta del condominio, l’amministratore ha precisi obblighi operativi:
Nei casi urgenti può intervenire direttamente, come previsto dall’art. 1135 c.c., salvo successiva ratifica assembleare.
La ricerca delle cause delle infiltrazioni condominiali comporta costi tecnici (perizie, indagini, sopralluoghi).
In linea generale:
Se i danni riguardano una proprietà privata (es. cantine), il condomino deve inizialmente anticipare le spese, salvo poi richiederne il rimborso una volta accertata la causa.
Quando le infiltrazioni alle fondamenta del condominio derivano da comportamenti del singolo, il responsabile è tenuto a risarcire integralmente i danni.
Esempi tipici:
In questi casi, il condominio non sostiene i costi.
Se le infiltrazioni derivano da vizi originari dell’edificio (impermeabilizzazione errata, materiali inadeguati, errori progettuali), la responsabilità è del costruttore ai sensi dell’art. 1669 c.c.
Condizioni:
Una perizia tecnica è fondamentale per dimostrare il vizio strutturale.
Se non è individuabile un responsabile specifico, i costi delle infiltrazioni alle fondamenta del condominio ricadono su tutti i condomini, secondo i millesimi di proprietà.
In caso di danni a proprietà privata:
La gestione delle infiltrazioni alle fondamenta del condominio richiede un’analisi tecnica accurata e una corretta individuazione delle responsabilità. Solo così è possibile stabilire se debba intervenire il condominio, il singolo proprietario o il costruttore, evitando contenziosi e garantendo la tutela dell’edificio.
Fonte: idealista.it
ABR Amministrazioni è una realtà sempre rivolta alla massima competenza amministrativa e tecnica, e all'assoluta trasparenza nell’amministrazione condominiale.
I nostri punti di forza sono la competenza, l'economicità di gestione e l'efficienza nella soluzione di qualsiasi problematica che dovesse interessare il condominio e/o singoli condomini.
Cancelli condominiali e rampa disabili
Porte tagliafuoco in condominio
Delibera condominiale e responsabilità individuale
Delibera condominiale annullabile senza indicazione dei delegati
Auto abbandonate in condominio
Impianto antincendio in condominio
Rampa condominiale e parcheggi